TermoSkin 2.0

La corretta valutazione della sensibilità termica nei diabetici

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Un disturbo predittivo, da non sottovalutare

È stato osservato che il 50% dei soggetti diabetici con una sensibilità vibratoria normale presenta una compromissione della sensibilità termica. Questo disturbo colpisce le piccole fibre nervose periferiche tanto sensibili e precoci da precedere la riduzione della sensibilità vibratoria rilevabile con il biotesimetro. Con il TermoSkin 2.0 è possibile eseguire lo studio della soglia di discriminazione termica che oggi rappresenta il metodo più diffuso per lo studio delle alterazioni del sistema nervoso periferico che può insorgere in corso di diabete mellito.

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Video Tutorial TermoSkin 2.0

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Completa la dotazione di uno Studio Specialistico

Grazie alle facce termoriscaldate del martelletto e alla possibilità di rilevare la temperatura cutanea del paziente tramite il termometro a infrarossi, è possibile valutare la capacità di percezione del caldo e del freddo da parte della piccole fibre nervose periferiche. Dopo aver rilevato la temperatura cutanea, è necessario impostare la variazione termica da sottoporre al paziente per definire la sua Soglia di Discriminazione Termica.

Approfondimenti

Il NUOVO TermoSkin 2.0 assieme all’UltraBiotesiometro completano e arricchiscono la dotazione dlogo termoskin 2.0i uno studio medico o del Centro di Diabetologia e/o Ambulatorio di Podologia, assicurando l’esecuzione di test specialistici altamente qualificati in grado di rilevare tempestivamente il grado di rischio di ulcerazione del piede del paziente, utili anche per filtrare eventuali approfondimenti diagnostici più complessi.

Il Test della Soglia di Discriminazione Termica individua la più piccola differenza di temperatura riconosciuta dal paziente esplorando entrambe le piccole fibre, quelle amieliniche C (recettori del caldo), precocemente colpite dal diabete, e quelle mieliniche Ad (recettori del freddo). Rilevando la temperatura cutanea tramite l’apposito termometro cutaneo ad infrarossi, posizionato sul retro del device, si acquisisce la temperatura cutanea del paziente sul sito di rilevazione; sarà poi possibile impostare il Delta termico da sottoporre al paziente. Le due facce termoriscaldate del martelletto riporteranno rispettivamente, la temperatura acquisita tramite il termomentro ad infrarossi, sulla faccia contraddistinta dal bollino blu, e su quella contraddistinta dal bollino rosso, la temperatura impostata dall’Operatore. Poggiando alternativamente le due facce del martelletto sulla sede di rilevazione, sarà possibile determinare la Soglia di Discriminazione Termica.

termoskin-2_1200pxIl Test della differenza di temperatura tra i due piedi completa l’esame mostrando il delta di temperatura rilevato tra i due piedi. Questo semplice test  di confronto permette di sospettare alterazioni ischemiche o infiammatorie monolaterali, cosi’ frequenti del diabetico.

La velocità di acquisizione della temperatura cutanea e la successiva regolazione delle facce del martello hanno subito un tale miglioramento da riuscire a diminuire il tempo di esecuzione dei test di sensibilità termica di più dell’ 80% rispetto al suo predecessore. La miniaturizzazione del device e l’uso di una componentistica all’avanguardia ha consentito di ottenere prestazione migliorative e di ridurre drasticamente le dimensioni del device e i tempi di esecuzione dei test. Il dispositivo è equipaggiato con due potenti pile agli ioni di litio che assicurano fino a 100 ore di test con una singola ricarica.